domenica 6 gennaio 2008

È arrivata la Befana




La vecchina sulla scopa è arrivata puntuale come sempre, ma quest'anno il suo sacco era pieno di.... monnezza!! Perchè per liberare un pò le città campane l'hanno sversata anche là. Aversa ormai annega nell'immondizia, come pure il resto della provinca, e speranze di miglioramento per ora non ci sono. I cittadini nei giorni delle feste sono scesi in piazza (finalmente!!), e questa è l'unica nota positiva di queste festività avvelenate, è positivo che dopo decenni di apatia ci si mobiliti per il proprio territorio, per la propria salute, per mettere un po' di pressione ai nostri sonnacchiosi amministratori e obbligare l'agenda nazionale a occuparsi in modo continuo del problema. La crisi di queste settimane viene da lontano: viene dalle tonnellate di rifiuti (comuni e tossici) scaricate per quarant'anni dalle regioni del nord nella nostra terra con il tramite della camorra, viene dall'incapacità di una classe dirigente mediocre di organizzare un efficiente ciclo di raccolta differenziata, viene da una spregiudicata e criminale politica affaristica legata ai partiti ed alla malavita per spartirsi il mercato dei suoli e delle assunzioni e permetere a tutti i compari, ma soprattutto ai clan, di arricchirsi, viene dall'ignoranza di noi cittadini e dalla nostra disaffezione per il bene comune. E magari tanti altri fattori non sono neanche noti. Allora non si può che sostenere la protesta della gente, che da sfogo alla propria rabbia bloccando le strade, rovesciando i cassonetti e gridando la propria esasperazione. Non siamo più in grado di sopportare, hanno trasformato il paese del mare e del sole in una immensa e puzzolente discarica, hanno fatto divenire Caserta la provincia italiana a più alto tasso di incidenza tumorale, hanno trasformato la mozzarella in diossina lavorata in forma sferica, si deve manifestare, si deve presidiare la nostra città, si devono svegliare i nostri concittadini per renderli partecipi di un problema che li tocca da vicino. Non possiamo accettare le critiche di certi compassati politicanti che, pur dimostrando la propria incapacità osano stigmatizzare la legittima protesta della gente comune, qualcuno ha persino definito "inutile ed incivile" la protesta, ha parlato di "istinti bestiali", ma dov'era questo genio della politica nostrana mentre i giovani, le mamme, i bambini, i pensionati aversani stavano sulle strade? Forse lui non ha i cumuli di immondizia sotto casa? Forse vive a Treviso? E definirei, orgogliosamente, non solo "bestiale", ma addirittura primordiale l'istinto di sopravvivenza, perchè è questo che ha mosso gli aversani nei giorni scorsi, è questo che è in ballo: la sopravvivenza. E che dire poi di quella gente che riesce solo a urlare slogan, degli iscritti a quei partiti che esprimono il governo provinciale, il governo regionale, il governo nazionale?
Buoni solo a far casino ma ottusi e sterili quando si tratta di trovar soluzioni. Le soluzioni sono, nell'ordine, stoccaggi temporanei, racolta differenziata, termovalorizzatori; ma loro, fatta eccezione per la differenziata dicono No, No No, No, No a tutto. Ma quando il compagno Bassolino intascava i miliardi senza risolvere niente e gonfiava i consorzi assumendo gli amici degli amici, non urlavano, non dicevano niente. Adesso per ingraziarsi gli elettori si son messi a distribuire moduli per la riduzione della TARSU, ma quando il governo Prodi diminuisce gli stanziamenti agli enti locali costringendoli ad aumentare le imposte, non distribuiscono nulla. Gente inutile e ridicola! E mentre entriamo nel quattordicesimo anno di commissariamento già si provvede a prolungarne la durata chissà per quanto ancora, chissà quanti ancora dovranno lucrare con la nostra immondizia sulla nostra pelle prima che la Campania ridiventi una regione presentabile (almeno per quel che riguarda i rifiuti).

Mentre aspettiamo....... Buona Epifania!


lunedì 3 dicembre 2007

Guerra civile

In Italia c’è la guerra civile. Attenzione, intendiamoci non che si spari per la strade o ci siano rivolte di piazza (in realtà spari e rivolte ci sono eccome, ma non possono ancora essere definiti “politici”) ma il clima che spira dalla forze politiche nazionali sembra proprio quello che accompagna i colpi di stato negli staterelli sudamericani e africani: tutti contro tutti, tutti ad allearsi con tutti, tutti a scannarsi, tutti ad abbracciarsi, tutti intenti a consolidare la propria fazione in vista del cambio di regime. Allora il leader del principale partito della pseudo-maggioranza corre, fa e disfa per conto suo, ed ormai al presidente del consiglio, suo principale referente, non telefona neanche più. L’uomo di punta dell’opposizione fonda un nuovo partito e butta a mare gli ex alleati, che ringraziano e insultano, consapevoli che da soli vanno a fondo. E da un versante all’altro dell’arco costituzionale c’è un gran movimento di capi, ras e armigeri per tessere alleanze e allenarsi per saltare la quaglia e salvare stipendio e poltrona; sempre presenti in questi casi gli inguaribili nostalgici della defunta balena bianca, camuffati da un decennio fra il bipolarismo e la società civile della seconda repubblica stanno tornando alla ribalta, senza dimenticare i compagni comunisti, solidali una volta tanto con i centristi dell’accozzaglia governativa nel chiedere un deciso cambio di linea politica ed un rimpasto di governo. Intese grandi e piccole si concludono ogni giorno, senza prevedere seriamente cosa fare una volta al governo, ma con l’unico scopo di “arrivare” al governo, usando spaventose dosi di cinismo, disposti a pugnalare anche l’alleato più fedele , rinnegando qualsiasi ideologia e qualsiasi convinzione, anzi, cambiando idea ogni due ore. Intanto il paese, come sempre, si arrangia, dovendo ondeggiare pericolosamente fra la crisi economica e i diktat del mercato, invaso dagli immigrati e assediato dalla povertà, tagliato fuori dalle decisioni dell’oligarchia europea. Le pagine di cronaca traboccano di omicidi ed i malviventi fanno una vita invidiabile, ma mentre si getta fumo negli occhi dei cittadini l’Italia è spaccata in due: al sud spadroneggia il connubio politici corrotti-mafia, al nord è ferreo il controllo dell’alleanza politici corrotti-potentati economici. Così siamo in attesa della rivoluzione che verrà, constatando con rassegnazione l’inconsistenza della vera destra, la destra sociale e nazional-popolare, convinti che il cambiamento sarà solo la rivincita di quanti sono stati sbattuti via dalla fine della prima repubblica e l’occasione per emergere dei mediocri che vivacchiano nel sottobosco della storia. Le rivoluzioni e le guerre civili di solito non sono pranzi di gala, ed infatti questo italico conflitto sembra piuttosto un casereccio rinfresco per inutili relitti.

giovedì 25 ottobre 2007

Un po' di colore........ Maccello!



PAURA SGOMENTO SPAVENTO INDIGNAZIONE
sbraitano gli eminenti grigiodoppiopettati per l'esplosiva fulminante veemente dirompente
azione che scompiglia la mascarata e imbellettata italietta da cartolina
massacra i visciduncoli venditori di vitadolce e monumenti
monumentimonumenti madeinitalycultura
BOOOOOOMMMM una bomba all'anilina tutti all'aria manda e Veltroni brontoleggia
mentre il riccioletto si aggiusta ma il colore sale sale sale sale e scuote la sonnacchiosaturistica

ROma

zona ekbergona monetine fontana giapponesi click click clickclick foto fotofoto
originalità e bellezza gestopuro rosso ribellione nuovofuturismo azione colorecolore colore colore colorecolore colore
nuovo coraggio FTMarinetti
fine della pagliacciata celluloidea fintopropositiva festaiolasprecona

contenti esultanti salutiamo il bel gesto rappresentativo tutta la straordinaria
forza dell'ITALIA viventepulsante

EJA! UNA MACCHIA DI COLORE VI TUMULERA'!!!!!!!

domenica 7 ottobre 2007

Il giorno dei piccioni

Tutti pronti, armati, allineati e coperti per partecipare alle sfilata delle banalità e celebrare un fortunato navigatore dalla nazionalità incerta, tale Cristoforo Colombo, che, secoli orsono, rivelò agli europei l'esistenza di una terra in seguito divenuta ricettacolo delle immondizie del vecchio continente e terreno di coltura per nefasti batteri. Politicanti nostrani, artistucoli di mezza tacca e amenità varie tutti insieme ad osannare il Padrone americano assieme alla mafia d'esportazione e a qualche nostalgico italo-americano. Un grande schifezzaio di inutili pomposità e luoghi comuni, perchè quella che sfilerà, in una presunta manifestazione di fratellanza fra Italia e America, sarà solo una italianità d'accatto, consona ai gusti ed alla capacità mentali dei cervelli "stars and stripes": l'Italia "pizza, maccaroni and neapolitan songs", "belle italian girls"; insomma, un sorrogato di italietta in cui noi non siamo Italiani ma semplicemente "paisà", pittoreschi indigeni da guardare con ilarità e disprezzo, buoni solo quando applaudono i bravi boy amerikani. Ed i nostri politici? Ci saranno? La signora Lonardo Mastella si precipiterà con la sua corte dei miracoli, a spese dei contribuenti, o questa volta per non essere troppo da "Casta", se ne rimarrà a Ceppaloni? La banda dei Carabinieri andrà ad aprire le danze strombazzando, oppure rimarrà in caserma per risparmiare sugli stipendi? Non sarebbe forse il caso di smetterla con questa pagliacciata? Non sarebbe ora di mandare definitevamente in soffitta il mito di little Italy? Ormai dei quartieri italiani in America è rimasto solo il nome, ma nei fatti sono quasi tutti occupati dai cinesi. Dovremmo smettarla di farci attirare come piccioni dalle fevette della festa, dei soldi e di qualche tricolore luminoso, impedire che si speculi sull'Italia da parte yankee....... e poi diciamo la verità Colombo poteva risparmiarsela quella boiata della via occidentale alle indie, almeno non avrebbe rotto la scatole ai nativi americani ed il mondo si sarebbe risparmiato secoli di lacrime.

giovedì 26 luglio 2007

Compagni contro e verità nascosta


Sulla questione delle intercettazioni e sul loro uso in sede processuale si assiste ad una sorprendente contrapposizione fra l'ex compagno Napolitano ed il compagno a mezzo servizio Bertinotti. L'occupante quirinalizio ha dichiarato presiedendo il CSM: "Lancio un richiamo a non inserire in atti processuali valutazioni e riferimenti non pertinenti"; in pratica la massima carica dello stato in un consesso ufficiale, non al bar, ha espresso chiari giudizi di merito che rischiano di influenzare le decisioni del parlamento, con somma coerenza con le precedenti affermazioni circa il rispetto delle prerogative presidenziali e la non ingerenza politica del colle. Di parere opposto il parolaio della Camera dei Deputati, che in un'inervista definisce "gravi quelle conversazioni intercettate" e propende per un voto sostanzialmente favorevole all'uso delle stesse per il processo. E così due delle più alte cariche dello stato, nonchè ex compagni di partito, si ritrovano su fronti opposti circa la moralità di comportamenti conniventi e poco limpidi di politici e capitalisti. Non che sia una novità che economia e politica vadano a braccetto, ma forse nessuno prima di oggi aveva osato sollevare la coltre di fumo e menzogne che nascondeva gli stretti rapporti coltivati dalla nomenklatura di sinistra con un vasto e variegato mondo di potentati economici che fa capo alle Cooperative. E così molti nella cosiddetta maggioranza si affannano a coprire la verità, a minimizzare, a provare ad impedire che l'opinione pubblica sappia cosa fanno in realtà i partiti e le organizzazioni sorti "per il popolo", ma la verità è già nota: anche i parlamentari ex comunisti sono invischiati fino al collo in manovrine e operazioni finanziarie che di popolare hanno molto poco, ma che portano nelle loro voraci tasche un gran bel gruzzolo.

venerdì 1 giugno 2007

Amministrative: i risultati

Trionfo per il sindaco uscente Ciaramella riconfermato con il 60% delle preferenze e conferma per i partiti e le liste dell'aerea moderata di centro, che esprimono la maggior parte dei nuovi consiglieri. Sconfitta annunciata invece per il principale candidato del centro-sinistra Giuseppe Stabile, raccoglie appena il 25% ed in consiglio comunale riesce a portare solo una rappresentanza minoritaria. Da notare un paio di particolari interessanti: molte le schede nulle, in parte frutto della protesta dell'elettorato di sinistra, ed in molte sezioni si sono registrati numerosi casi di voto disgiunto a favore di liste della sinistra radicale (Rifondazione, Comunisti Ital.) e del candidato sindaco del centro-destra, segno di una volontà degli elettori di sinistra di esprimere un evidente segnale di protesta contro una dirigenza incapace di offrire prospettive, organizzando una clamorosa dispersione di voti. Ridimensionate anche le aspettative del "ballerino" Santulli, che riesce appena a farsi eleggere consigliere ed a riportare in consiglio uno degli uscenti. Pressapoco stabile è stata l'affluenza, attestatasi intorno all' 83-84%.
In definitiva elezioni che non dicono nulla di nuovo, il cui esito lo si conosceva già da tempo, da almeno un anno, con molte facce note e nessun segno di novità, lo stesso teatrino già visto, la stessa stanca e stagnante politica.

I NUMERI:

Sindaco: DOMENICO CIARAMELLA, 59,973 %

Consiglio Comunale:
FORZA ITALIA, 8 consiglieri
U.D.C., 4
A.N., 3
CITTA' DELLA LIBERTA', 2
AVERSA POPOLARE, 1
POPOLARI NORMANNI, 1

P.D.A.-LISTA STABILE, 4
DS, 2
LA MARGHERITA, 1
RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUNISTI ITALIANI, 1
UDEUR, 1
NUOVO SUD, 1