martedì 7 febbraio 2012

Io non scordo!


In occasione della Giornata del Ricordo 2012, dedicata alla commemorazione della tragedia delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, il comitato “10 Febbraio” organizzerà ad Aversa due eventi nella giornata di venerdì per ricordare una drammatica pagina di storia italiana troppo a lungo dimenticata e nascosta che, in parte, si intreccia con la storia di Aversa, poiché la città normanna ha ospitato sin dal 1947 gli esuli nell'attuale Parco Pozzi. Nella mattinata del 10 febbraio, dalle ore 10, nell'aula consialiare del Comune di Aversa, si terrà la conferenza dibattito “Foibe ed Esodo - Il dovere di ricordare”, relatore il professor Claudio Del Villano, docente di storia, moderata dal presidente dell'associazione “Gioventù Aversana”, Salvatore de Chiara. In serata, alle 18, una fiaccolata partirà dalla chiesa della SS. Annunziata e si snoderà lungo via Roma per concludersi nell'ex campo profughi, dove verrà deposto un omaggio floreale alla memoria dei tantissimi esuli costretti ad abbandonare la terra che per secoli fu terra italiana.
Il Comitato “10 Febbraio” è composto da Salvatore de Chiara, Giuseppe Lucariello, Tommaso Cavallo, Antonio Andreozzi, Francesco Roma. Le foibe sono cavità carsiche nelle quali furono gettati tra il 1943 ed il 1947 migliaia di italiani a seguito della occupazione da parte della Jugoslavia di Tito delle province orientali della Venezia Giulia. Al tentativo di pulizia etnica si sommò dopo la guerra l'esilio forzato di centinaia di migliaia di cittadini italiani in fuga dalle persecuzioni slave, nell'ottica di una completa “eliminazione” dell'elemento nazionale italiano dall'Adriatico orientale.

domenica 18 dicembre 2011

Buon Natale!



Nei giorni 21, 22 e 23 dicembre l'Associazione Gioventù Aversana organizzerà una tre giorni di incontri culturali ed iniziative di solidarietà presso il chiostro di S.Francesco in piazzetta Don Diana. Sarà l'occasione per fare gli auguri di buon Natale e buon anno a tutti gli aversani, presentando le iniziative dell'associazione e dando spazio alle tante forze positive che si muovono sul nostro territorio e che da sempre trovano nei giovani di GA un aiuto per emergere. Per questa occasione si è voluta coniugare la promozione culturale, che è in cima agli obiettivi dell'associazione, con la solidarietà, evento principale sarà infatti la mostra fotografica dal titolo " Le Edicole Votive tra devozione ed Architettura", uno studio sulle edicole dedicate al culto dei santi di Aversa, Casaluce e Lusciano realizzato dal designer aversano Carlo De Cristofaro, ma sarà presente anche l'Oratorio Savina Petrilli con i suoi volantari per illustrare il progetto "Amper Eritrea" per il sostentamento delle missioni vincenziane nel paese africano, cui si potrà contribuire acquistando i calendari realizzati dalla Amper ONLUS. Sarà gradito ospite anche il cantautore Giuseppe Carli ed il gran finale è previsto per il 23 dicembre alle ore 20.00 quando il giovane autore Luigi Intelligenza interverrà a presentare il suo ultimo lavoro “Tutta Colpa di Un Paio di Gambe” romanzo ambientato nell’Agro Aversano, nel cuore stesso di quelle famose terre di “Gomorra” che tanto sono diventate popolari raccontando la storia del protagonista Pietro Nicola Di Maio con uno stile tagliente che arpiona il lettore dalla prime pagine e lo trascina in fondo con sé. Invitiamo tutti gli aversani a passare con noi queste giornate prenatalizie riscoprendo insieme un po' della nostra storia, della nostra terra e della nostra cultura.

Questo il programma completo della manifestazione:

21-22 - 23 dicembre

MOSTRA FOTOGRAFICA "LE EDICOLE VOTIVE TRA DEVOZIONE ED ARCHITETTURA"
mercoledi 21 dalle ore 17.00 alle 22.00 - giovedi 22 dalla ore 10.00 alle 22.00 - venerdi 23 dalle ore 10.00 alle 20.00

21-22-23 dicembre

IL GRUPPO SCOUT M.A.S.C.I. PRESENTA IL RESTAURO D'UNA EDICOLA VOTIVA AD AVERSA

21-22 dicembre

L'ORATORIO SAVINA PETRILLI PRESENTA IL PROGETTO "AMPER ERITREA"

22 dicembre

DALLE ORE 17.00 OSPITE IL CANTAUTORE GIUSEPPE CARLI

23 dicembre

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "TUTTA COLPA DI UN PAIO DI GAMBE" DI LUIGI INTELLIGENZA, dalle ore 20.00
ore 22.00 AUGURI DI NATALE

martedì 18 ottobre 2011

Mala tempora...


Non deve essere stato casuale, negli anni '30, l'orientamento del monumento ai caduti della Grande Guerra in Piazza municipio, gli eroi e la vittoria alata, con lungimerante preveggenza volgono le spalle al palazzo che ospita gli uffici comunali, come a non voler vedere quel che accade nella casa della politica aversana. Fanno bene a non guardare le quattro statue, a conservare intatta la loro dignità bronzea, dal momento che ben poco di piacevole c'è da vedere alle loro spalle.
Nelle scorse settimane finalmente il sindaco ha posto fine alla lunga querelle apertasi in estate nella maggioranza assegnando le deleghe appartenute ai defenestrati Della Valle e Dello Vicario ai consiglieri Amoroso e Galluccio. Il primo è quel Carlo Amoroso che a giugno aveva tuonato "il PDL ad Aversa non esiste" e non si era risparmiato nell'esporre tutte le mancanze e le problematiche che, a suo dire, minavano il partito azzurro, poi dopo aver suonato la grancassa della stampa locale, dopo aver ammiccato agli ectoplasmatici "futuristi" e fatto un po' di baccano, ha trascorso una tranquilla estate in attesa degli eventi per poi accomodarsi con disinvoltura sulla poltrona da assessore prorompendo in elogi al sindaco, alla giunta, ed al gruppo consiliare.... del PDL! Dunque deve dedursi che, secondo il neo-asessore, il PDL esista o meno in considerazione degli incarichi i delle cadreghe che distribuisce ai suoi famelici consiglieri a caccia di rielezione. Il secondo ingresso in giunta è quello dell'eterno giovane Michele Galluccio, ex delegato alle politiche giovanili ed ex membro della triade aennina con Della Valle e Dello Vicario, che non ha esitato a schierarsi dalla parte del primo cittadino nel periodo di massimo scontro all'interno del partito di maggioranza lanciandosi poi con maramaldesco impeto sulle poltrone lasciate libere dai suoi ex compagni di cordata, pronto anche lui, dopo i rituali ringraziamenti ai colleghi del gruppo consiliare, a lodare le rosee prospettive della giunta in questi ultimi mesi di mandato. Indubbiamente, in entrambi i casi, si avverte un elevatissimo senso di dignità personale ed un disinteressato impegno per la cittadinanza. Poco si è compreso però del tentativo di fuga in avanti del consigliere provinciale Dello Vicario che nel corso dell'estate aveva lanciato la sfida ai vertici cittadini e provinciali del PDL per ottenere con largo anticipo la candidatura a sindaco nel 2012, aveva insistito a lungo nel portare l'attacco al sindaco Ciaramella coinvolgendo l'altro ex AN Della Valle, ma è rimasto isolato nel gioco delle correnti e si è visto costretto a ripiegare, forse solo momentaneamente, assieme al suo principale sostenitore Angelo Polverino. Un Polverino che ha alimentato un polverone risoltosi nel nulla, nel quale però Della Valle ci ha rimesso la poltrona e Dello Vicario ha perduto il primo round. Nemmeno il centrosinistra però pare avere le idee molto chiare, dopo la improvvisa ed immotivata agitazione del consigliere Stabile in sede di approvazione di bilancio le opposizioni si sono spese in attente riflessioni alla ricerca del proprio candidato sindaco per l'anno venturo, e tra liti, veti ed oggettive incapacità sono riuscite a far circolare un paio di nomi il cui suono provoca una smorfia a metà tra lo stupore e l'ilarità: Raffaele Ferrara, Vito Faenza. Già due volte sindaco, già assassino politico del proprio successore, già battuto alle primarie il primo. Buon giornalista ma sostanzialmente lontano dalla politica aversana e sconosciuto ai più il secondo. Se dopo un decennio di amministrazioni di centrodestra la sinistra normanna non riesce ancora a ricompattarsi ed a trovare un candidato credibile, limitandosi a riproporre leader falliti e firme stagionate, vuol dire che il problema è quasi antropologico e travalica le differenze di schieramento. Manca la dignità, manca la competenza, mancano le capacità intellettive e tutte queste carenze paiono concentrarsi con spiccata uniformità nel municipio aversano. Fortuna che i quattro scolpiti da Jerace guardano altrove!

sabato 1 ottobre 2011

Crisi e agenzie di rating

“Standard & Poor’s taglia rating del debito italiano. L'agenzia ha declassato il debito sovrano a breve e lungo termine portandolo da A+ ad A, e da A-1+ ad A-1. Ritiene che le prospettive di crescita si siano indebolite e che la fragilità della maggioranza di governo sia destinata a continuare.”
La Repubblica, 20 settembre 2011.

Su parte della stampa italiana - specie da parte di Repubblica (quotidiano notoriamente espressione di una fetta consistente di grandi gruppi di potere politici ed economici filo-sionisti) - si sta tentando di far passare il messaggio che le agenzie di rating siano espressione siano espressione di terzietà ed imparzialità, nulla di più falso in realtà. S&P è una società a capitale diffuso, sussidiaria della potentissima casa editrici americana McGraw-Hill (per capirci quella delle guide computer-informatica con cui ci ha assillato il quotidiano di De Benedetti qualche anno fa). Capitale diffuso significa controllo totale da parte degli speculatori privati della finanza mondiale, quelli che di solito fanno affari d’oro quando gli stati sono costretti, sull’orlo della bancarotta, a svendere le proprie partecipazioni e le proprie risorse strategiche. Si ammetta dunque questo quesito: chi è che ha intenzione di tuffarsi a mo‘ di pescecani sull’economia italiana, magari riproponendo una operazione stile 1992? Si dia come risposta: gli speculatori della finanza internazionale privata. Si dia come secondo quesito: chi è che controlla S&P? Risposta: gli speculatori della finanza internazionale privata. A questo punto l’equazione mi sembra risolta.
Chiariamo una volta per tutte cosa sono le agenzie di rating: avete presente quando, tentando di abbordare una ragazza od un ragazzo, siete terribilmente antipatici al suo migliore amico od alla sua migliore amica? Questi tenteranno in ogni modo di screditarvi ed inizieranno a sparlare di voi con chiunque capiti a tiro, magari con l’obiettivo di soffiarvi la conquista. Chiaro? Ecco le agenzie di rating sono questo! Questi pescecani riescono a tuffarsi in silenzio sulla loro preda, cioè la nostra economia, perché siamo tutti troppo occupati ad essere morbosamente interessati alle vicende berlusconiane, puntando il dito esclusivamente contro il fenomeno da baraccone brianzolo. Non è un caso che la famigerata intervista alla escort Terry Nicolò sia venuta fuori proprio in questi giorni. In conclusione, occorre rendersi conto che Berlusconi può essere mandato via solo da noi cittadini. Guai a credere che criminali della peggior specie, a cui i più sanguinari mafiosi sinceramente fanno un baffo, siano improvvisamente diventati nostri grandi alleati nella lotta contro il male – così come invece lasciano intendere alcune fastidiose dichiarazioni dell’establishment del centrosinistra, da Di Pietro a Vendola. Invece, a volte, sembra si stia cadendo nella loro trappola, nella trappola preparata da certe agenzie “compagne”.

Paolo Bordino

martedì 20 settembre 2011

Non sostiamo sulla breccia!





Era il 20 settembre di 141 anni fa quando i lamarmorei piumetti dei bersaglieri apparvero tra pietre divelte delle mura Aureliane accanto a Porta Pia per portare il tricolore nella città eterna. Finalmente l'Italia coronava la propria indipendenza con la sua naturale capitale, Roma, l'unica città della penisola che può assurgere a simbolo dell'intera nazione, nessuna altra città infatti ne avrà mai la medesima carica simbolica, la stessa aura mitica che una storia ultramillenaria le ha conferito. L'URBE, la città per eccellenza, la capitale dell'Impero Romano, il centro del Papato e della cattolicità, la capitale radiosa dell'Italia risorta del secoli XIX e XX, è un luogo-simbolo che esercita un fascino invincibile affondando la propria storia nel mito e nutrendo il mito stesso delle gesta leggendarie degli uomini che essa nei secoli ha ispirato. Ma l'epopea risorgimentale non s'arrestò sulla breccia in quel lontano settembre, continuò ad infiammare gli animi degli italiani spronandoli a completare l'unità nazionale con quelle terre orientali che solo il crogiuolo di sangue e fango della grande guerra ci avrebbe, brevemente, restituite. E l'Italia di questo primo decennio di millennio che pare accasciata e stanca ha ancora innanzi a sé un destino di grandezza ed una certezza di resurrezione, ha in sé la forza per puntare sempre più oltre col medesimo spirito bersaglieresco per realizzare il vaticinio di gloria che mai è stato disgiunto da ROMA.

venerdì 1 luglio 2011

Aversa al Fronte


Sabato 2 luglio dalle 18.00 alle 24.00 sarà aperta al pubblico in piazza Municipio ad Aversa la mostra "Aversa al fronte, storie e memorie degli aversani nelle due guerre mondiali", organizzata dall'associazione Gioventù Aversana in collaborazione con l'Associazione Nazionale del Fante e con i curatori del sito www.aversalenostreradici.com.
La mostra, che si avvale anche del contributo di collezionisti e cultori di storia locale, vuole rendere omaggio ai cittadini aversani caduti o decorati al valore nel corso del '900 raccontando le loro storie e preservando un piccolo pezzo di memoria della comunità locale in occasione del 150° anniversario dell'Unità Nazionale. Saranno presentate, grazie ad un gazebo gentilmente messo a disposizione dalla Confersercenti, le biografie di 7 aversani che hanno immolato la propria vita nel corso delle due guerre mondiali e saranno esposti alcuni documenti cimeli d'epoca.
Con questa iniziativa l'Associazione Gioventù Aversana vuole continuare il proprio impegno per la valorizzazione della memoria storica e dell'identità nazionale.