giovedì 19 aprile 2012

Edicole Votive, tra devozione ed architettura


Da sabato 21 aprile fino al 18 maggio in mostra presso la galleria d'arte Kouros (Aversa - via Magenta 81) la raccolta fotografica sulle edicole votive dell'agro aversano del designer Carlo De Cristofaro, organizzata in collaborazione con l'Associazione Gioventù Aversana ed il prof. Pasquale Latino. Il 21 aprile alle 19.30 l'inaugurazione con un reading di testi ed un incontro con l'autore, la mostra sarà visitabile dal martedì al sabato dalle ore 18.00 alle 21.00.  

venerdì 23 marzo 2012

Era Monti



Celebrati e raccontati i primi cento giorni del governo "salvifico" di Mario Monti hanno finalmente proiettato l'Italia nell'era della serietà e della prosperità...... con qualche sacrificio e un paio di lacrimucce ovviamente! Lo spread che tanto aveva turbato il sonno degli italiani sembra finalmente tornato entro i livelli di guardia così come la spesa pubblica ed è magicamente risalito in ambito internazionale il prestigio italiano, sotto la spinta dell'autorevolezza del professore bocconiano. Eppure questo governo tecnico, con tanti ministri che sgomitano per fare i politici, può godere di un'aura di intoccabilità che mai era andata prima d'ora in dote ad un esecutivo. Una postilla infilata in sordina nella finanziaria prenatalizia rischia di cancellare d'un colpo i giornalisti pubblicisti, ovvero quasi il 75% degli operatori dell'informazione in Italia, ma quasi nessuno se ne è accorto e nessuna vibrante voce di protesta si è levata, come sono lontani i tempi in cui tre quarti del paese si mobilitavano per difendere la libertà di stampa minacciata, ma appunto questa è un'altra epoca, c'è l'Europa che ci chiede riforme, bisogna andare avanti senza tentennamenti e del resto il "Male" è stato abbattuto, Berlusconi, causa d'ogni nefandezza italica non c'è più, mister Monti fa bene, ora comunque si sta meglio di prima, come direbbe il Clarinetto d'un noto romanzo orwelliano "non vorrete mica che torni Jones?". Per questo la ministra dalla lacrima facile, Tatcher-Fornero, può permerttersi di condurre una battaglia caparbia sull'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, può permettersi parole sprezzanti verso i sindacati, quegli stessi sindacati che esattamente nove anni fa portarono in piazza tre milioni di italiani per evitare una analoga riforma, solo nove anni sono trascorsi ma sembrano secoli, ora si fa solo un po' la voce grossa per dovere di firma ma non si progettano né scioperi generali ne adunate colossali, adesso è l'era Monti. Come pure il fumoso decreto "cresci Italia" (pare più una disperata invocazione che un piano vero) che in altri tempi, presentato dal maledetto governo Berlusconi, avrebbe assicurato la crocifissione ai suoi estensori ed oggi invece è invocato da più parti come manna dal cielo. Nell'era Monti anche il conflitto d'interessi non è più un problema, quindi i ministri Clini, Passera e Profumo possono stare tranquilli, loro non vivono ad Arcore, sono piuttosto alti di statura e non tifano Milan, le richieste che giungono dall'UE evidentemente implicano anche di sottacere ed evitare di affrontare la questione, del resto lo stesso Clini può permettersi dichiarazioni possibiliste sull'energia nucleare senza finire massacrato dalla stampa, è il segno dei tempi che cambiano. E deve essere così anche per la spinosa questione dei marò arrestati in India, mi pare di sentire un coro di voci che ripete come un mantra "il governo riferisca in parlamento", però è un coro lontano che non si riferisce all'attualità, è un coro che proviene dal passato, dall'epoca buia del berlusconismo, oggi no, oggi c'è Monti e tutto va bene, intanto i nostri militari rimangono in carcere e la loro sorte resta in bilico. In questa era felice dispiace di essere i soli tristi pessimisti, i soli non toccati dal tocco taumaturgico del prof. Monti, eppure rimaniamo convinti che quest'era di grigiore e sobrietà sia in realtà assai peggiore della precedente.

martedì 7 febbraio 2012

Io non scordo!


In occasione della Giornata del Ricordo 2012, dedicata alla commemorazione della tragedia delle Foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, il comitato “10 Febbraio” organizzerà ad Aversa due eventi nella giornata di venerdì per ricordare una drammatica pagina di storia italiana troppo a lungo dimenticata e nascosta che, in parte, si intreccia con la storia di Aversa, poiché la città normanna ha ospitato sin dal 1947 gli esuli nell'attuale Parco Pozzi. Nella mattinata del 10 febbraio, dalle ore 10, nell'aula consialiare del Comune di Aversa, si terrà la conferenza dibattito “Foibe ed Esodo - Il dovere di ricordare”, relatore il professor Claudio Del Villano, docente di storia, moderata dal presidente dell'associazione “Gioventù Aversana”, Salvatore de Chiara. In serata, alle 18, una fiaccolata partirà dalla chiesa della SS. Annunziata e si snoderà lungo via Roma per concludersi nell'ex campo profughi, dove verrà deposto un omaggio floreale alla memoria dei tantissimi esuli costretti ad abbandonare la terra che per secoli fu terra italiana.
Il Comitato “10 Febbraio” è composto da Salvatore de Chiara, Giuseppe Lucariello, Tommaso Cavallo, Antonio Andreozzi, Francesco Roma. Le foibe sono cavità carsiche nelle quali furono gettati tra il 1943 ed il 1947 migliaia di italiani a seguito della occupazione da parte della Jugoslavia di Tito delle province orientali della Venezia Giulia. Al tentativo di pulizia etnica si sommò dopo la guerra l'esilio forzato di centinaia di migliaia di cittadini italiani in fuga dalle persecuzioni slave, nell'ottica di una completa “eliminazione” dell'elemento nazionale italiano dall'Adriatico orientale.

domenica 18 dicembre 2011

Buon Natale!



Nei giorni 21, 22 e 23 dicembre l'Associazione Gioventù Aversana organizzerà una tre giorni di incontri culturali ed iniziative di solidarietà presso il chiostro di S.Francesco in piazzetta Don Diana. Sarà l'occasione per fare gli auguri di buon Natale e buon anno a tutti gli aversani, presentando le iniziative dell'associazione e dando spazio alle tante forze positive che si muovono sul nostro territorio e che da sempre trovano nei giovani di GA un aiuto per emergere. Per questa occasione si è voluta coniugare la promozione culturale, che è in cima agli obiettivi dell'associazione, con la solidarietà, evento principale sarà infatti la mostra fotografica dal titolo " Le Edicole Votive tra devozione ed Architettura", uno studio sulle edicole dedicate al culto dei santi di Aversa, Casaluce e Lusciano realizzato dal designer aversano Carlo De Cristofaro, ma sarà presente anche l'Oratorio Savina Petrilli con i suoi volantari per illustrare il progetto "Amper Eritrea" per il sostentamento delle missioni vincenziane nel paese africano, cui si potrà contribuire acquistando i calendari realizzati dalla Amper ONLUS. Sarà gradito ospite anche il cantautore Giuseppe Carli ed il gran finale è previsto per il 23 dicembre alle ore 20.00 quando il giovane autore Luigi Intelligenza interverrà a presentare il suo ultimo lavoro “Tutta Colpa di Un Paio di Gambe” romanzo ambientato nell’Agro Aversano, nel cuore stesso di quelle famose terre di “Gomorra” che tanto sono diventate popolari raccontando la storia del protagonista Pietro Nicola Di Maio con uno stile tagliente che arpiona il lettore dalla prime pagine e lo trascina in fondo con sé. Invitiamo tutti gli aversani a passare con noi queste giornate prenatalizie riscoprendo insieme un po' della nostra storia, della nostra terra e della nostra cultura.

Questo il programma completo della manifestazione:

21-22 - 23 dicembre

MOSTRA FOTOGRAFICA "LE EDICOLE VOTIVE TRA DEVOZIONE ED ARCHITETTURA"
mercoledi 21 dalle ore 17.00 alle 22.00 - giovedi 22 dalla ore 10.00 alle 22.00 - venerdi 23 dalle ore 10.00 alle 20.00

21-22-23 dicembre

IL GRUPPO SCOUT M.A.S.C.I. PRESENTA IL RESTAURO D'UNA EDICOLA VOTIVA AD AVERSA

21-22 dicembre

L'ORATORIO SAVINA PETRILLI PRESENTA IL PROGETTO "AMPER ERITREA"

22 dicembre

DALLE ORE 17.00 OSPITE IL CANTAUTORE GIUSEPPE CARLI

23 dicembre

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "TUTTA COLPA DI UN PAIO DI GAMBE" DI LUIGI INTELLIGENZA, dalle ore 20.00
ore 22.00 AUGURI DI NATALE

martedì 18 ottobre 2011

Mala tempora...


Non deve essere stato casuale, negli anni '30, l'orientamento del monumento ai caduti della Grande Guerra in Piazza municipio, gli eroi e la vittoria alata, con lungimerante preveggenza volgono le spalle al palazzo che ospita gli uffici comunali, come a non voler vedere quel che accade nella casa della politica aversana. Fanno bene a non guardare le quattro statue, a conservare intatta la loro dignità bronzea, dal momento che ben poco di piacevole c'è da vedere alle loro spalle.
Nelle scorse settimane finalmente il sindaco ha posto fine alla lunga querelle apertasi in estate nella maggioranza assegnando le deleghe appartenute ai defenestrati Della Valle e Dello Vicario ai consiglieri Amoroso e Galluccio. Il primo è quel Carlo Amoroso che a giugno aveva tuonato "il PDL ad Aversa non esiste" e non si era risparmiato nell'esporre tutte le mancanze e le problematiche che, a suo dire, minavano il partito azzurro, poi dopo aver suonato la grancassa della stampa locale, dopo aver ammiccato agli ectoplasmatici "futuristi" e fatto un po' di baccano, ha trascorso una tranquilla estate in attesa degli eventi per poi accomodarsi con disinvoltura sulla poltrona da assessore prorompendo in elogi al sindaco, alla giunta, ed al gruppo consiliare.... del PDL! Dunque deve dedursi che, secondo il neo-asessore, il PDL esista o meno in considerazione degli incarichi i delle cadreghe che distribuisce ai suoi famelici consiglieri a caccia di rielezione. Il secondo ingresso in giunta è quello dell'eterno giovane Michele Galluccio, ex delegato alle politiche giovanili ed ex membro della triade aennina con Della Valle e Dello Vicario, che non ha esitato a schierarsi dalla parte del primo cittadino nel periodo di massimo scontro all'interno del partito di maggioranza lanciandosi poi con maramaldesco impeto sulle poltrone lasciate libere dai suoi ex compagni di cordata, pronto anche lui, dopo i rituali ringraziamenti ai colleghi del gruppo consiliare, a lodare le rosee prospettive della giunta in questi ultimi mesi di mandato. Indubbiamente, in entrambi i casi, si avverte un elevatissimo senso di dignità personale ed un disinteressato impegno per la cittadinanza. Poco si è compreso però del tentativo di fuga in avanti del consigliere provinciale Dello Vicario che nel corso dell'estate aveva lanciato la sfida ai vertici cittadini e provinciali del PDL per ottenere con largo anticipo la candidatura a sindaco nel 2012, aveva insistito a lungo nel portare l'attacco al sindaco Ciaramella coinvolgendo l'altro ex AN Della Valle, ma è rimasto isolato nel gioco delle correnti e si è visto costretto a ripiegare, forse solo momentaneamente, assieme al suo principale sostenitore Angelo Polverino. Un Polverino che ha alimentato un polverone risoltosi nel nulla, nel quale però Della Valle ci ha rimesso la poltrona e Dello Vicario ha perduto il primo round. Nemmeno il centrosinistra però pare avere le idee molto chiare, dopo la improvvisa ed immotivata agitazione del consigliere Stabile in sede di approvazione di bilancio le opposizioni si sono spese in attente riflessioni alla ricerca del proprio candidato sindaco per l'anno venturo, e tra liti, veti ed oggettive incapacità sono riuscite a far circolare un paio di nomi il cui suono provoca una smorfia a metà tra lo stupore e l'ilarità: Raffaele Ferrara, Vito Faenza. Già due volte sindaco, già assassino politico del proprio successore, già battuto alle primarie il primo. Buon giornalista ma sostanzialmente lontano dalla politica aversana e sconosciuto ai più il secondo. Se dopo un decennio di amministrazioni di centrodestra la sinistra normanna non riesce ancora a ricompattarsi ed a trovare un candidato credibile, limitandosi a riproporre leader falliti e firme stagionate, vuol dire che il problema è quasi antropologico e travalica le differenze di schieramento. Manca la dignità, manca la competenza, mancano le capacità intellettive e tutte queste carenze paiono concentrarsi con spiccata uniformità nel municipio aversano. Fortuna che i quattro scolpiti da Jerace guardano altrove!