lunedì 3 novembre 2008

NE' ROSSI NE' NERI MA LIBERI PENSIERI



Il 29 0ttobre a piazza Navona si è tentato di ripetere il disastro del '68, quando una fazione politica animata da livori e bramosie di predominio riuscì a dividere il movimento studentesco ed a cristallizare inutili contrapposizioni ideologiche, consentendo l'inizio d'una stagione, ancora non terminata, di odii e offrendo la possibilità alla repressione borghese ed al terrorismo statale di distruggere i sogni di una generazione.
In questi giorni qualcuno sta provando a fare lo stesso, aggredendo gli studenti del Blocco Studentesco, con i soliti sanpietrini antifascisti, cui si sono aggiunti per l'occasione sedie e tavolini (naturalmente democratici e anti-razzisti) ......................... tutti stanno a parlare di "spranghe" e "furgoncini" (ce n'erano DUE, uno per ogni gruppo), ma nessuno dice che si è trattata di una aggressione deliberata, in cui i protagonisti erano attempati vecchietti rifondaroli.

Guardate il video, questa è la verità dei fatti al contrario di quanto vorrebbero far credere le deliranti dichiarazioni degli esponenti democratici-antifascisti, che parlano di cose avvenute solo nella loro fantasia.

mercoledì 10 settembre 2008

Questioni di coscienza...

Il ministro La Russa, con un gesto a metà fra il coraggio, l'autolesionismo e la schizzofrenia, rende omaggio ai militari della RSI nel giorno in cui i massimi vertici della "repubblica fondata sulla resistenza", Napolitano in testa, celebrano la (MANCATA) difesa di Roma (bell'eufemismo per dire: "celebriamo quando abbiamo spudoratamente tradito un'alleanza e ci siamo calati le braghe davanti al nemico").

"farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente e dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani, e meritando quindi il rispetto pur nella differenza di posizioni di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia"
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa - 8 settembre 2008

Giusto per avere le idee chiare chi erano quelli di "Salò"?:


Dario Fo (paracadutista battaglione Mazzarini-G.N.R.), Giorgio Albertazzi (ufficiale Legione Tagliamento-G.N.R.), Marcello Mastroianni (soldato presso l'Istituto Geografico Militare-E.N.R.), Ugo Tognazzi (milite Brigata Nera Felisari), Raimondo Vianello (marò X Flottiglia MAS), Walter Chiari (marò X Flottiglia MAS), Hugo Pratt (marò X Flottiglia MAS), Mauro De Mauro (addetto stampa X Flottiglia MAS), Giovanni Spadolini (giornalista de "Italia e Civiltà" 1944-1945). Per tacere di tanti altri (Piero Vivarelli, Angelo Del Boca, Gorni Kramer, Enrico Maria Salerno........).

martedì 5 agosto 2008

Addio ad un grande uomo




Il 3 agosto si è spento nella sua casa vicino Mosca Aleksandr Solženicyn, scrittore di fama mondiale, il primo ad alzare il velo sui campi di prigionia sovietici, i GULag, e sulle ottusità dell'URSS. Nato nel 1918, vinse il Nobel per la letteratura nel 1970, venendo espulso dall'Unione Sovietica nel '74. Fino agli anni '90 ha vissuto fra Europa e Stati Uniti, pubblicando numerosi libri, oltre ai famosissimi Un giorno nella vita di Ivan Denisovič e Arcipelago Gulag, cercando di comunicare all'occidente la realtà sovietica e di aiutarlo a comprenderla. Riuscì a tornare in Russia solo nel 1994 e negli ultimi anni si era avvicinato a posizioni nazionaliste vicine a quelle del partito del presidente Putin.
I funerali si terranno il 6 agosto a Mosca.

lunedì 21 luglio 2008

C'erano un pazzo, un traditore e un soprammobile....



C'erano un pazzo, un traditore e un soprammobile...., non l'inizio d'una barzelletta ma è quello che viene da pensare guardando la ormai chimerica "Area". In questi mesi se ne sono viste tante, spostamenti, dichiarazioni e novità, ma soprattutto tre disastri.

Il geografo, l'europarlamentare Romagnoli, colto da inspiegabile e folle isterismo ha pensato bene di liberarsi di un patrimonio politico unico, quello rappresentato da CasaPound, nonchè di cacciare dal partito il suo principale ispiratore Gianluca Iannone, mosso forse da logiche di retrobotega ma comunque compiendo un gesto suicida, dove cazzo crede di andare senza CasaPound??? Sta mettendo la Fiamma in liquidazione per andare a fare da portaborse a Storace??? Un movimento in crescita è divenuto all'improvviso un partitino asfittico, senza idee, senza dinamismo, la cui dirigenza pensa esclusivamente a come mettere al sicuro sé stessa. Al momento la Fiamma è da considerarsi una esperienza politica defunta, e con scarse probabilità d'essere rivitalizzata in un futuro prossimo, l'ennesima occasione mancata, e tutto ciò ha in Romagnoli il principale responsabile, è divenuto un fantasma, il sottopancia del PDL, e non si è posto alcuno scrupolo nel ditruggere quello che i militanti avevano faticosamente costruito. Ma, d'altra parte, è troppo poco intelligente perchè gli si possa attribuire un piano meditato volto a liquidare la principale formazione nazional-popolare, si è trattato del gesto inconsulto di un pazzo, ........... come tale è da considerarsi: un pazzo alienato senza prospettive.
Quel che è accaduto a Fiuggi nel 1995 se lo ricordano tutti, le successive piroette di Fini anche, ma quello che confortava era la presenza in AN di camerati ancora degni di tale nome, che ancora rappresentavano una speranza per la destra sociale. Era Alemanno ad incarnare il cuore della base fascista che pur rimanendo dentro AN continuava a rimanere fedele alla propria identità e tradizione, era lui il ministro della repubblica che incontrandosi con i reduci della RSI si compiaceva di poterli chiamare "camerati". Lui che nei primi mesi del 2008 esprimeva tutto il suo scetticismo per il programma berlusconiano di megapartito, lui che appartiene ad una specie di dinastia di destra, lui che si è fatto strada nella politica a colpi di molotov. Quest'uomo ha accettato di vendere sé stesso per una poltrona da sindaco, ha rinnegato finanche la croce celtica che porta al collo, ha accettato i diktat dei rabbini romani, si è genuflesso al politicamente corretto............ un tradimento dell'idea, il tradimento più doloroso dopo quello di Fini.
Che pena onorevole Mussolini, che pena! Che brutta fine che ha fatto la povera Alessandra, da mesi porta in giro l'ingombrante cognome, arrancando innosservata fra i big del PDL, a secco di ministeri, sottosegretriati e strapuntini vari, la ritroviamo a strillare di tanto in tanto con grinta appannata per testimoniare la propria esistenza. E' triste, è molto triste vederla in trasmissioni televisive di secondo livello doversi contendere faticosamente lo spazio per parlare con misconosciuti travet forzitalioti, rimanendo spesso in silenzio ad ascoltare gli altri, praticamente è l'ombra di ciò che era. Si è, in sostanza, accomodata a fare il grazioso soprammmobile in casa Berlusconi, senza ottenere niente, senza aver modo di proporre niente, la donna dal cognome pesante, quella che solo pochi anni fa aveva provato a riunire l'area, che si era scontrata con mezzo mondo, è diventata un relitto politico senza più forze, l'ennesima massa incancrenita espulsa dopo aver appestato l'appestabile.

Queste tre presenze disastrose e disgraziate sono ormai emerginate, ma intanto hanno creato danni enormi, e le vicende di cui si sono resi artefici mi confermano sempre più quanto sia utopistico sperare di tirar fuori qualcosa di buono da queste parti.

giovedì 24 aprile 2008

25 Aprile

ONORE AGLI EROI DELLA R.S.I.



"Cinquant' anni sono ormai passati,
i ricordi sono sbiaditi,

vecchio partigiano non potrai cancellare 600 giorni di Repubblica Sociale"

sabato 19 aprile 2008

Se novecentomila vi sembran pochi......

Passata l'eccitazione del periodo elettorale, accertato il successo di Berlusca, archiviate le sinistre varie (Quattrostagioni, Ecologiste, Pasta e Fagioli....), è il momento di fare due conti e interpretare i risultati delle politiche. Innanzitutto va analizzato con attenzione il successo della Lega Nord, che da vent'anni conduce battaglie su tematiche assai care al mondo nazional-popolare e gode d'un ottimo radicamento sul territorio, e nonostante la durezza dei modi e e la veemenza del linguaggio riesce a porsi al riparo da accuse eversive e dallo spauracchio del "mostro cattivo" neofascista, grazie ad un antifascismo di maniera ed a esternazioni antinazionali. A destra invece la difficoltà aumenta e pur nella similitudine dei programmi diviene quasi impossibile agire e muoversi con serenità. Nonostante questo, l'alleanza Destra-Fiamma ha toccato un buon 2,4 %, che, pur non avendole consentito di accedere al parlamento, è una ottima base di partenza per costruire il fututro della destra sociale e nazional-popolare in Italia. Sono stati quasi novecentomila gli italiani che hanno creduto nel progetto, e sono tanti, due forze sono riuscite da sole a raccogliere più voti di quanti ne avessero raccolti fino ad ora tutti i partitini dell'area; su tutto il territorio nazionale i consensi sono aumentati, sia per il cartello che fa capo alla Santanchè sia per Forza Nuova. Un buon risultato va registrato anche nell'agro aversano, dove si conferma il momento positivo, nella sola Aversa l'area ha raccolto circa 500 voti, sommando ai 433 della Destra-Fiamma i 41 di Forza Nuova, un risultato impensabile fino ad un annetto fa. Oggi c'è finalmente l'occasione di agganciare gli umori del paese e dimostrarsi forti sul piano amministrativo e locale, laddove cioè si ha l'opportunità di far conoscere meglio e con immediatezza ai cittadini le potenzialità di un complesso progetto politico. Forse ci stiamo avviando verso la nacita di un forte partito della Destra Radicale? Ce lo auguriamo. Poco meno di un milione di italiani sono con noi, se riusciremo ad avere lucidità e lungimiranza in questa delicata fase fra non molto tempo saranno certamente molti di più.

lunedì 7 aprile 2008

Finalmente in piazza ad Aversa








Ottima iniziativa domenica mattina in piazza Municipio, i ragazzi di Gioventù Italiana con il nucleo aversano della Fiamma Tricolore ed esponenti de La Destra hanno presenziato il gazebo allestito in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile. In un contesto gremito di altre presenze (dalla Sinistra Arcobaleno-Quattrostagioni, al PDL, al PD fino all'UDC) i ragazzi della Fiamma e della Destra si sono impegnati tutta la mattinata in volantinaggio e propaganda distinguendosi per altro per essere l'unico gazebo che, in quella che sembrava una scanzonata sagra paesana, esponeva il tricolore oltre ad essere il più allegro e brioso. Nonostante i mugugni e le occhiatacce livide ed altezzose dei "cari amici" di Azione Giovani e di Forza Italia moltissimi aversani si sono avvicinati per conoscere le proposte dell'alleanza nazionalpopolare su immigrazione, energia, tasse, nonché sulla rivoluzionaria iniziativa del Mutuo Sociale. Presenti a dar man forte ai giovani militanti il portavoce cittadino del partito di Storace Pino Cannavale e i candidati alla Camera per il collegio Campania 2 Roberto Bevilacqua (vicesegretario nazionale Fiamma), e Maria Cristina Ferrante di Cesa.
Questi sono i nostri giovani, ecco la nostra presenza sul territorio, a ritmo serrato proseguono ora in questa settimana le iniziative in vista del voto.