giovedì 25 ottobre 2007

Un po' di colore........ Maccello!



PAURA SGOMENTO SPAVENTO INDIGNAZIONE
sbraitano gli eminenti grigiodoppiopettati per l'esplosiva fulminante veemente dirompente
azione che scompiglia la mascarata e imbellettata italietta da cartolina
massacra i visciduncoli venditori di vitadolce e monumenti
monumentimonumenti madeinitalycultura
BOOOOOOMMMM una bomba all'anilina tutti all'aria manda e Veltroni brontoleggia
mentre il riccioletto si aggiusta ma il colore sale sale sale sale e scuote la sonnacchiosaturistica

ROma

zona ekbergona monetine fontana giapponesi click click clickclick foto fotofoto
originalità e bellezza gestopuro rosso ribellione nuovofuturismo azione colorecolore colore colore colorecolore colore
nuovo coraggio FTMarinetti
fine della pagliacciata celluloidea fintopropositiva festaiolasprecona

contenti esultanti salutiamo il bel gesto rappresentativo tutta la straordinaria
forza dell'ITALIA viventepulsante

EJA! UNA MACCHIA DI COLORE VI TUMULERA'!!!!!!!

domenica 7 ottobre 2007

Il giorno dei piccioni

Tutti pronti, armati, allineati e coperti per partecipare alle sfilata delle banalità e celebrare un fortunato navigatore dalla nazionalità incerta, tale Cristoforo Colombo, che, secoli orsono, rivelò agli europei l'esistenza di una terra in seguito divenuta ricettacolo delle immondizie del vecchio continente e terreno di coltura per nefasti batteri. Politicanti nostrani, artistucoli di mezza tacca e amenità varie tutti insieme ad osannare il Padrone americano assieme alla mafia d'esportazione e a qualche nostalgico italo-americano. Un grande schifezzaio di inutili pomposità e luoghi comuni, perchè quella che sfilerà, in una presunta manifestazione di fratellanza fra Italia e America, sarà solo una italianità d'accatto, consona ai gusti ed alla capacità mentali dei cervelli "stars and stripes": l'Italia "pizza, maccaroni and neapolitan songs", "belle italian girls"; insomma, un sorrogato di italietta in cui noi non siamo Italiani ma semplicemente "paisà", pittoreschi indigeni da guardare con ilarità e disprezzo, buoni solo quando applaudono i bravi boy amerikani. Ed i nostri politici? Ci saranno? La signora Lonardo Mastella si precipiterà con la sua corte dei miracoli, a spese dei contribuenti, o questa volta per non essere troppo da "Casta", se ne rimarrà a Ceppaloni? La banda dei Carabinieri andrà ad aprire le danze strombazzando, oppure rimarrà in caserma per risparmiare sugli stipendi? Non sarebbe forse il caso di smetterla con questa pagliacciata? Non sarebbe ora di mandare definitevamente in soffitta il mito di little Italy? Ormai dei quartieri italiani in America è rimasto solo il nome, ma nei fatti sono quasi tutti occupati dai cinesi. Dovremmo smettarla di farci attirare come piccioni dalle fevette della festa, dei soldi e di qualche tricolore luminoso, impedire che si speculi sull'Italia da parte yankee....... e poi diciamo la verità Colombo poteva risparmiarsela quella boiata della via occidentale alle indie, almeno non avrebbe rotto la scatole ai nativi americani ed il mondo si sarebbe risparmiato secoli di lacrime.

giovedì 26 luglio 2007

Compagni contro e verità nascosta


Sulla questione delle intercettazioni e sul loro uso in sede processuale si assiste ad una sorprendente contrapposizione fra l'ex compagno Napolitano ed il compagno a mezzo servizio Bertinotti. L'occupante quirinalizio ha dichiarato presiedendo il CSM: "Lancio un richiamo a non inserire in atti processuali valutazioni e riferimenti non pertinenti"; in pratica la massima carica dello stato in un consesso ufficiale, non al bar, ha espresso chiari giudizi di merito che rischiano di influenzare le decisioni del parlamento, con somma coerenza con le precedenti affermazioni circa il rispetto delle prerogative presidenziali e la non ingerenza politica del colle. Di parere opposto il parolaio della Camera dei Deputati, che in un'inervista definisce "gravi quelle conversazioni intercettate" e propende per un voto sostanzialmente favorevole all'uso delle stesse per il processo. E così due delle più alte cariche dello stato, nonchè ex compagni di partito, si ritrovano su fronti opposti circa la moralità di comportamenti conniventi e poco limpidi di politici e capitalisti. Non che sia una novità che economia e politica vadano a braccetto, ma forse nessuno prima di oggi aveva osato sollevare la coltre di fumo e menzogne che nascondeva gli stretti rapporti coltivati dalla nomenklatura di sinistra con un vasto e variegato mondo di potentati economici che fa capo alle Cooperative. E così molti nella cosiddetta maggioranza si affannano a coprire la verità, a minimizzare, a provare ad impedire che l'opinione pubblica sappia cosa fanno in realtà i partiti e le organizzazioni sorti "per il popolo", ma la verità è già nota: anche i parlamentari ex comunisti sono invischiati fino al collo in manovrine e operazioni finanziarie che di popolare hanno molto poco, ma che portano nelle loro voraci tasche un gran bel gruzzolo.

venerdì 1 giugno 2007

Amministrative: i risultati

Trionfo per il sindaco uscente Ciaramella riconfermato con il 60% delle preferenze e conferma per i partiti e le liste dell'aerea moderata di centro, che esprimono la maggior parte dei nuovi consiglieri. Sconfitta annunciata invece per il principale candidato del centro-sinistra Giuseppe Stabile, raccoglie appena il 25% ed in consiglio comunale riesce a portare solo una rappresentanza minoritaria. Da notare un paio di particolari interessanti: molte le schede nulle, in parte frutto della protesta dell'elettorato di sinistra, ed in molte sezioni si sono registrati numerosi casi di voto disgiunto a favore di liste della sinistra radicale (Rifondazione, Comunisti Ital.) e del candidato sindaco del centro-destra, segno di una volontà degli elettori di sinistra di esprimere un evidente segnale di protesta contro una dirigenza incapace di offrire prospettive, organizzando una clamorosa dispersione di voti. Ridimensionate anche le aspettative del "ballerino" Santulli, che riesce appena a farsi eleggere consigliere ed a riportare in consiglio uno degli uscenti. Pressapoco stabile è stata l'affluenza, attestatasi intorno all' 83-84%.
In definitiva elezioni che non dicono nulla di nuovo, il cui esito lo si conosceva già da tempo, da almeno un anno, con molte facce note e nessun segno di novità, lo stesso teatrino già visto, la stessa stanca e stagnante politica.

I NUMERI:

Sindaco: DOMENICO CIARAMELLA, 59,973 %

Consiglio Comunale:
FORZA ITALIA, 8 consiglieri
U.D.C., 4
A.N., 3
CITTA' DELLA LIBERTA', 2
AVERSA POPOLARE, 1
POPOLARI NORMANNI, 1

P.D.A.-LISTA STABILE, 4
DS, 2
LA MARGHERITA, 1
RIFONDAZIONE COMUNISTA-COMUNISTI ITALIANI, 1
UDEUR, 1
NUOVO SUD, 1

martedì 22 maggio 2007

Amministrative 2007

Gioventù Aversana constatata l'assenza di liste dell'area alle prossime amministrative, intendendo manifestare la propria presenza sul territorio, ha deciso di sostenere il candidato consigliere Massimo Caraviello in lista AN. Invitiamo a votarlo, e a non lasciarsi incantare da altri personaggi che ingannano la nostra gente, per la costruzione di una aggregazione alternativa cittadina.



domenica 20 maggio 2007

Il fondo del barile...




Quella che fu l'Unione di centro-sinistra, ma che forse non fu mai, si presenta ad Aversa per le prossime amministrative nel modo peggiore possibile. Tre diversi candidati per le diverse anime della coalizione, meschinità e bagattelle di retrobottega offrono un panorama quanto mai squallido e deprimente della sinistra cittadina. Tutto è partito da lontano, con la beffa delle primarie: le segreterie dei partiti si danno battaglia, soprattutto al loro interno, per presentare i propri candidati, ma..... ma si accetta che partecipi alla competizione il leader d'una lista civica ex vice sindaco del centro-destra. E come era prevedibile, lo scaltro Peppe Stabile stavince le primarie e reclama il riconoscimento della candidatura. Da qui per mesi comincia una querelle senza fine, con una domanda pressante: chi sarà il candidato a sindaco della sinistra? Non smette di esercitare la propria influenza l'ex sindaco Ferrara, altri propongono candidati alternativi, ......... e qui si sconfina nel ridicolo! Il centro-sinistra al completo presenta contemporaneamente DUE candidati sindaci! Alla fine la spunterà Stabile, che nel frattempo ha ricevuto la benedizione di De Franciscis, presidente della provincia e del Boss dei Boss Totonno Bassolino. Una parte della sinistra radicale si sgancia dal carrozzone stabiliano e presenta un proprio candidato, il professore Domenico Rosato, persona rispettabilissima e capace, tirato in ballo nel gran carnevale elettorale. Ma c'è anche quel vecchio volpone di Paolo Santulli, mastelliano, che corre da solo assieme ad un altro partitino locale. La sinistra quindi ha deciso di suicidarsi e di consegnare con gran facilità la vittoria al sindaco forzista uscente Ciaramella, ma pur nella certezza della sconfitta non rinuncia a coprirsi di vergogna e di ridicolo. Per presentare il candidato Stabile ecco che piomba su Aversa quella vecchia mummia democristiana di Ciriaco De Mita, e, in mezzo a frasi bollite sorrisi di circostanza trova il tempo per dire un paio di sconvolgenti assurdità: si lamenta dello stato disastroso della sanità al sud, proprio lui che è esponente di quel partito che in sessant'anni di malgoverno ha succhiato miliardi dal patrimonio dello Stato e venduto appalti su appalti a mafiosi, amici e comparielli compiacenti ed ha disseminato il meridione di decine di ospedali fantasma per giustificare le nomine a primario di incompetenti manutengoli scudocrociati....... Cose 'e' pazze!!! E forse non sa, il buon Ciriaco, che il candidato Stabile è padre-padrone dell'ASL aversana, e che nel sottobosco e nel disservizio sanitario ci sguazza come un grasso verro. Sinceramente la presenza di De Mita nella nostra città mi riempie di vergogna. Ma non basta, non basta ancora!! In questi ultimi giorni di campagna elettorale qualche candidato dei DS ci ha fatto sorridere con dei volantini in cui parla del problema rifiuti e prospetta alcune soluzioni. Ma bravi! Che genialità! Peccato che la responsabilità dell'emergenza rifiuti in Campania sia d'un autorevole esponente dei Democratici di Sinistra, il già citato Bassolino. Che sosa hanno intenzione di fare queste egregi signori? Che idee hanno? Sembra che siano arrivati davvero a raschiare il fondo del barile. Spero che gli aversani impediscano che quello sporco ci sommerga.

domenica 13 maggio 2007

Famiglia e famiglie

Essere famiglia è un conto, sentirsi una famiglia è altro. Se si parte da questo semplice concetto sarà più agevole districarsi nel mega-guazzabbuglio di parole spese in questi tempi sull'idea stessa di famiglia. La famiglia è qualcosa di preesistente alla sua regolamentazione, è un termine che, nella Roma antica, indicava l'insieme di persone legate ad uno stesso nucleo parentale, anche in assenza d'un vincolo biologico, infatti della "familia" latina facevano parte anche adottati, servi, ospiti fissi; tutte queste persone aggiungevano, anzi, sovrapponevano, la condizione di "gruppo" di "famiglia" alla loro condizione di individui singoli. Nel diritto italiano si è trasferita questa idea, cioè che il singolo trova una nuova e più articolata collocazione nell'essere membro d'una famiglia, e pertanto, poichè innegabilmente l'ambiente familiare costituisce il fondamentale nucleo sociale ad esso sono garantite particolari tutele e riconosciuti specifici diritti. Ecco, diritti, una specie di parolina magica che tutti usano, il più delle volte a sproposito: esistono diritti della persona e diritti della condizione, vale a dire che alcuni diritti (ad esempio la salute, l'incolumità, la proprietà, la libertà d'espressione) sono garantiti alla persona in quanto tale sin dal momento della nascita, o sin dal momento in cui decide di esercitarli; cosa diversa invece sono i diritti attribuiti alla persona in relazione alla funzione sociale che svolge o al possesso di peculiari requisiti (ad es. l'elettorato attivo può essere esercitato al compimento del 18° anno, l'insufficienza del reddito da' diritto ad agevolazioni fiscali, l'essere magistrato da' il diritto di limitare la libertà personale dei cittadini), che dunque possono essere esercitati soltanto se sussistono determinate condizioni. Sbaglia perciò chi richiede diritti che spettano a chi si trova nella condizione di coniuge pur non essendolo. E' ovvio che vi sia una percezione di famiglia, che cioè un uomo ed una donna, magari con dei figli si sentano e si comportino come una famiglia, ma non lo sono! Giuridicamente non lo sono. Non sono una entità unica innanzi al diritto, sono e restano dei singoli, pur se legati da un vincolo affettivo o biologico, poichè manca loro una sanzione ufficiale che certifichi la rilevanza pubblica di quel vincolo. Chi sceglie una libera convivenza non rappresenta, agli occhi dell'ordinamento, un gruppo, un nucleo, stabile, essi restano singoli individui. Altro discorso per le coppie omosessuali, in quei casi manca, per incontrovertibile condizione naturale, la possibilità di assolvere la funzione principale del matrimonio: la generazione di figli, per cui non ha senso il matrimonio stesso, non ha senso concedere tutele estese ad una unione socialmente inutile. Ciò non vuol dire che non debba essere regolata la condizione delle unioni fra persone dello stesso sesso, ma questa regolamentazione deve avvenire tenendo presente la natura di tali unioni e soparattutto non deve scimmiottare lo schema della famiglia giuridicamente intesa. E' la nostra stessa Costituzione ad affettuare il discrimine, riconoscendo dignità di essere tutelata soltanto alla famiglia fondata sul matrimonio eterosessuale e attribuendo ad essa il ruolo di cellula primigenia della società, intervenendo a modificare scriteriatamente questa cellula si compie un attacco diretto alla nostra società, con conseguenze incontrollabili.